E’ una delle tante feste della memoria che il calendario ci propone. Spesso la memoria e il significato della data si è perso o si è modificato, alterato, forse stravolto. Sono contrario alle “commemorazioni” sono favorevole alle memorie che vivono nella contemporaneità. La cultura delle persone, che è fatta di letture e incontri con i nostri simili, è l’unica difesa dalla commemorazione insignificante di una data. Dedicate un pensiero alla fine della guerra e vivete con esso invece di fingere di interessarvi alla cosa partecipando a una manifestazione. Simili riti assomigliano alla comunione della messa fatta da una persona che crede poco.